mercoledì 10 settembre 2008

Sognatori d'emozioni

003 capodanno bolzano


Sognatori d'emozioni



Lasciateli volare

perché possano raggiungere

l’illusione della vita

e colmarla d’invisibili fili

perlati che pendono dalle

loro anime inquiete

ed ogni perla

è un momento d’esistenza

donata da conchiglie

che hanno sentito

l’illusione delle loro menti

che disincanti e tormenti

non hanno sopito,

eternamente in cerca di emozioni

o di un “perché”

e allora lasciano che i pensieri

diventino visibili per coprire

le loro nudità.

Michelangelo Cervellera (Giondalar) © - 10 settembre 2008

Leggendo "Poeti" di Evaluna71 sul suo bellissimo blog http://frammentipoetici.splinder.com non ho potuto non scrivere questa mia.

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martedì 9 settembre 2008

Dolore

melanconiaDolore


E’ stato ieri

prima d’abbandonarmi

al respiro della notte

che ho pensato

di non tracciare più

inutili segni d’inchiostro

sul candore del foglio.


Ma come soldato

che diserta giusta causa

mi son sentito vigliacco

nell’abbandonare parole

che sono state come

acqua fresca pulita

nei miei occhi chiusi


Allora mi affido

alle parole più pure

al loro volere

al loro volare

e ciò che scrivo

è solo un infinito sogno.

Michelangelo Cervellera (Giondalar) © - 9 sttembre 2008


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domenica 7 settembre 2008

Era un amoreera un amore

era un amore



Era sicuro quell’amore, duraturo,

era maturo quell’amore, il mio futuro

Era un amore unico e leale,

era un amore indubbio, ideale,

era il solo amore che vale.

Era un amore smisurato ma severo,

era un amore esigente ma sincero.

Non era un amore passeggero,

era l’amore eterno,

era l’amore vero,

era quello di mia Madre.

(Settembre 2006)

Ugo Mastrogiovanni

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sabato 6 settembre 2008

Un raggio di sole

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Vorrei donare un raggio di sole

per illuminare l’anima di ogni uomo

e scaldare il cuore di chi non sa più amare.

Un raggio di sole agli adolescenti

che uccidono la coetanea

alla madre che ammazza il figlio

perchè non smette di piangere

al fidanzato abbandonato

che non sa accettare la fine di una storia

a chi non sopporta i vicini di casa

e fa una strage…

Vorrei donare ancora un raggio di sole

a chi non sa rispettare i bambini

sporcando per sempre la loro anima pura

a chi stupra una donna

che da sola scende da un treno

di una stazione di periferia

a chi abbandona gli anziani a se stessi

e a chi uccide i genitori

per intascarne l’eredità...

Vorrei che la Luce illuminasse l’umanità

che sembra colpita dal buio totale.

Magari bastasse la mia luce

a guarire quest’umanità malata!

15/05/2008

Cinzia Gargiulo

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cuore di roseCuore mio

Traccerò sentieri
attorno a queste mura
Camminerò
finché le forze
non m'avranno abbandonato

Siederò
all'ombra della rosa
stanco e saldo
Cocci di vetro nemici
spettacolo si faranno
di lucciole e falò lontani

Mi perderò in
caleidoscopici
giochi di lacrime

M'assopirò sognando
speranze fatte terra
Saluterò il sole
raccontando l'incanto.

Augusto Villa

Rientro di streghe

Rientro di streghe

Tornarono
la sera
al guscio stanche.

Nulla, sul tempo poterono
impietoso
e centometrista.

S'addormentarono
però felici.

Sotto i guanciali

le bacchette
e i pugni

stretti


d'istanti colmi.

Augusto Villa

notturno rosso

6 Luglio - Notturno Rosso

In questa notte d'incanto
fatta d'aria Rosso rubino
s'eleva l'essenza nostra
come fiamma al cielo.

Passi siamo, di danza lieve
a sfumar dietro le quinte
a calar di sipario
in un mare di stelle.

Augusto Villa

note mattutineNote mattutine

Nutro l'anima
di note

di fette biscromate
spalmate di dolcezza
e un po' di fantasia.

Pulisce l'aria
questa musica

da polveri sottili
e sottili pregiudizi.

Augusto Villa

::::::: ::::::: Postato da © augustovilla ::::::: :::::::

venerdì 5 settembre 2008

Partita chiusa

il grande bluff ritagliata


La spirale dei bluff
soffoca
il gioco avvincente
di desideri tenerezze dubbi
paure
possibilità.
La posta in gioco è alta
ma dissipata
con rapidità estrema
quasi cinica indifferenza.
Come carte abbandonate
fotografie già vecchie
raccontano l’attesa
dell’inizio di partita.


Maria Lupo

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L'ultima notte


                             L'ultima notte

 

Faville di neve danzano nell’aria

sospinte da vento lieve,

code di luce da occhi fiocamente illuminati,

mentre bocche assaggiano e

rigurgitano stagioni di vita

per le vie giacciono serpenti di carta 

ormai immobili dopo la festa.


Un vecchio pendola per la via

gravido di vita e malinconia,

rovista tra cumuli di cose gettate,

cerca il filo della sua vita,

trova nastri colorati d’oro e d’argento,

rossi e di mille colori

ma tutti spezzati.


S’affaccia l’alba, plumbeo è il cielo

gli occhi son spenti le bocche son chiuse,

ancora immobili i serpenti di carta

il vecchio ormai sparito.


Con fili di tutti i colori

ha disegnato il sentiero

del suo ultimo cammino.

fin dove s’incontrano

gli anni passati.


Michelangelo Cervellera (Giondalar)  © - 5 settembre 2008