domenica 14 febbraio 2010

A caldo. Al crepuscolo.

alba A caldo soddisfo pagine di diario,
imbrattate di telepatiche rime d'oceano.
A caldo rattoppo sottili cuscini di gioia
in fagotti di tenerezza,
dipinta in fogli di rosa.
A caldo canto l'elogio alla luce
in cabine di saporiti graffiti
con gli anfibi, allacciati in laghi d'ebbrezza.
A caldo divoro sentIERI di cenere,
gemellata in un sole d'asfalto
addensato in vasi di rugiada.
A caldo smisto giorni sporchi di noia
e attimi, riversati in poltrone,
sdraiate in densità dolose.
A caldo devio da trepidanti attese,
rovesciate su palchi in salita.
A caldo smanio per tritolo di desideri,
copiosi di perturbanti sussulti
in folli altari d'oriente.
A caldo determino equazioni di sola andata
in registri di isolata tempesta
di cibo, improvvisato a memoria.
A caldo sbiadisco in spiagge usurate da maree
di insana velocità
in un tempo decaduto di logorio.
A caldo dondolo in quadri dell'età dell'oro
con folletti, incavati in smeraldi di gioia.
A caldo lego alle mie dita follie recluse
in sogni, appesi ad un tetto
di sottili violini contralti.
A caldo rotolo in sassi di lana,
eclissati in fogli di speranze,
lanciate verso il pianeta della sospensione.
A caldo sberleffo il mondo
per il suo essere noto tramonto
dei sensi pervasi dall'istinto vitale.

::::::: ::::::: Postato da © NicoleRIO ::::::: :::::::

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