Sono io la morte
del vostro io,
delle vostre anime
della vostra serenità
(Giondalar)
(Giondalar)

Su ali di foglie settembrineche volteggiano nell'ariaormai secche di piantosinghiozzo come un'arpa scordata.E' un andante malinconicoche inumidisce gli occhimentre le vigneesplodono di vita.Sanguino ondeggiando nell'ariadell'ultimo vento gentilecome il tramontoincendia l'orizzonte.M'accoglie il torporesi socchiudono le cigliapesanti di stanchezzaintanto il mosto vive e si fa vinoEsalo il doloreper un inverno precocee le cicalezittiscono il cantoHo anima ambulanteche trasporta sudarirumoreggiano echidel “de profundis”
Michelangelo Cervellera (giondalar) © - 25 settembre 2016
Esplose violento,incontenibileil pianto muto,mille perché ruggivano,dolorosi e amari,temo lo strazio della tua anima.
Michelangelo Cervellera © (Giondalar) - 4 settembre 2016