Gira la notte,
tra viottoli male illuminati,
dove si consumano vite,
la dove ti vendono amore a poco prezzo,
ombre si muovono e ti vengono addosso,
uomini e donne .....non si sa,
è troppo buio il passaggio,
intorno voci e deboli lamenti,
puntini rossi appaiono qua e la,
piccoli lampi illuminano i visi per un attimo.
Gira la notte silenziosa,
lentamente ti circonda,
con le sue nere profondità,
il tempo di accendersi una vita,
tutto va in fumo anche quello che dicono,
nessuno si prende cura di te,
li guardi e passi oltre,
un ombra s'avvicina lesta,
sembra elemosinare un po d' amore.
Gira la notte e ti avvinghia,
affrettati o vedrai l'ombra tua,
segui la tua strada non ti voltare,
potresti fermarti e perderti nel suo vortice,
fantasmi da non evocare ormai s' avanzano,
scappi? Nooo, le gambe non ti seguono,
son diventate di ghiaccio,
tremi? E perchè, non è forse paura,
paura per il diverso?
Gira la notte su viali illuminati,
e quasi si arrende a tanta luce,
quale affronto subire,
non può col suo nero mantello
coprire ogni cosa,
lampioni in duplice filare le tengon testa,
non s' arrende però,
la ritrovi più in la, dove giovani con pietre e bastoni
percuotono fari, s' infrangono vetri.
S' attarda la notte su ombre d' uomini che aspettano
l' alba al suo primo bagliore,
son uomini tristi che nessuno comprende,
son uomini vuoti che nessuno vuol colmare d' amore,
son uomini soli, che vagano nel mondo,
un compagno, un amore, una vita da vivere
con degno rispetto, sogni, chimere,.....e per questo
si lasciano andare a vuoti pensieri, forse un giorno
qualcuno per loro vincerà.
Fugge ormai la notte con tutti i suoi segreti,
pallor dell' alba ormai si fa,
rientrano nei loro gusci,scheletri ed anime perse,
uomini passano, altri rimangono,
uno per tutti vorrebbe gridare :
" Hei ! Non siamo fantasmi, non siamo bestie immonde,
ci cacciate dal vostro mondo, ci rifiutate, siamo uomini
anche noi, uomini con coraggio da vendere, la nostra
forza.....non odiamo nessuno!
SI guarda intorno la notte,
senza più compagni,
l' uomo si calma, si ricompone,
un ribelle ricciolo biondo sugli occhi ricade,
una mano curata con rabbia lo respinge,
calde lacrime di rimmel sulle gote scivolano via,
con passo malfermo s' allontana, è duro camminar
su tacchi, è duro vivere nascondendo se stessi,
ma...la notte li attende ancor sovrana.
Maurizio Patrocinio
