mercoledì 25 dicembre 2024

Venere (24 dicembre 2024) - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)

 





Venere (24 dicembre 2024)


Perché Cometa a me non basti?

C'è Venere stasera a illuminar i fasti,

tracce di bambino si son desti.


    Michelangelo Cervellera ©– 24 dicembre 2024

    Nota: Stasera 24 dicembre 2024, Venera brilla nel cielo di luce splendente


martedì 24 dicembre 2024

Del mar e della terra naufraghi - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)




 


Del mar e della terra naufraghi


E del mar le onde leccar le ossa,

della terra ritirar il corpo nella fossa,

e del vento lacerar lacrima commossa


crisantemi sussurran ai non ti scordar di me.



Michelangelo Cervellera © - dicembre 2024


Questo testo si riferisce ai morti in mare e in terra di persone disperate, affamate, abbandonate, vittime di violenze.


sabato 21 dicembre 2024

Ormeggio: tra schiuma e quiete - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)





 



Ormeggio: tra schiuma e quiete



Assorbo

il tempo della tua venuta,

dove prima c'era mare in tempesta,

color del vino, e il mio cuore nomade,

migrava in balia nella schiuma delle onde,

ora s'immerge nel mare delle tue emozioni, 

e in questo tuo vento, che ammaina lento le vele, 

la mia anima, stanca del vagare, 

trova ormeggio e s'acquieta nel tuo porto.

Rimane appeso all'Est, il calore dei tuoi sguardi 

di brace, infiammando il vento di levante,

che carezza il corpo con note di ninna nanna,

raccolgo all'alba gocce di dolce passione,

come ape che del nettare si nutre.



Michelangelo Cervellera © - dicembre 2024


venerdì 20 dicembre 2024

Cosa resta? - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)

 




Cosa resta?


Delle membra spogliate dal tronco,

sparse come foglie secche

a nutrire la festa nei templi,

della patria, della fede, dell'odio?

Dei silenziosi corpi che giacciono

come alghe smosse dalla corrente

nella profondità dell'oblio,dove

le conchiglie hanno chiuso gli occhi?

Dei svaniti sorrisi come nebbia al mattino,

delle lacrime, rugiada sui fiori appassiti,

assorbite dal vento delle bombe?

Solo sangue polverizzato, specchio

infranto di umanità perduta,

che con delirio avete versato.



Michelangelo Cervellera © – dicembre 2024




mercoledì 18 dicembre 2024

Vento - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)




 

Vento


Sussulta la rosa,

come il cuore freme,

a indicare il maestrale,

intanto l'orchestra pulsa,

scegliere tra il senso che guida,

o i sospiri che vibrano,

portare un quieto soffio, oppure turbamenti ,

ed echi di vita vissuta o presente,

come un aquilone al vento si libra leggero,

infine navigare nelle rotte dei sensi, spesso incoscienti.



Michelangelo Cervellera © – dicembre 2024


Questo testo prova a esplorare la tensione tra la ragione ('il senso che guida') e l'emozione ('sospiri che vibrano')


Nota: La rosa è la rosa dei venti, nel terzo verso il “senso" è la direzione del vento che la rosa indica, nell'ultimo verso i “sensi” sono le emozioni.


martedì 17 dicembre 2024

L'incanto e l'affanno - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)






 


L'incanto e l'affanno


Nei miei passi che sferragliando ho fatto,
mi ritrovo ad esser ultimo e un po' contratto.
Gli amici miei sono partiti, ad aspettare
alle mense imbandite di dolci e canditi.

Spalancati gli occhi sul mondo d'occidente
sogni che trovano bocche aperte abilmente.
Impettito è il volto, con abito di righe di velluto,
burbero, un po' serio, ma anche compiaciuto.

Luci che brillano più del sole a illuminar la sera,
dolce l'attesa, come d'estate a sognar la capinera.
Sfoggian le mostre, fastosi ornamenti,
gemme di vetro e sete, cari elementi.

E l'eco dei passanti, come popolo invasor,
volti assorti riflette, sospiri d'affanno al cuor.
Un'effigie sublime, di ansia regnante,
m'anche di magia, leggera come aliante.

Ed è un vento di Ponente che soffia leggero,
e il mar sospinge l'emozion fatta veliero.
Un muto eloquio, che l'anima comprende,
un dono di letizia, che il cuore accende.


Un testo più "leggero" rispetto a molti altri, la prima strofa si riferisce al mese di dicembre, altre alle vetrine dei negozi.

Michelangelo Cervellera ©- dicembre 2024



domenica 15 dicembre 2024

Oltre le parole - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)





Oltre le parole


Non sono avvezzo a scrivere d'amore,
anche se lo pratico con i diseredati,
tra gli scherni di lobotomizzati,
guidati da canaglie che li fan da pastore.

Non sono avvezzo a scrivere d'amore,
veder chi soffre mi provoca tormento,
foglie amputate, e non si leva un lamento,
eppur c'è gente che del loro male fa un distillatore.

Non sono avvezzo a scrivere d'amore,
trovar animali abbandonati alla strada,
a veder luce di stelle che piano si dirada,
di chi li abbandona rimarrà solo il fetore.

Non sono avvezzo a scrivere d'amore,
nei tuoi azzurri occhi ho ritrovato la vita,
come acqua che nel mar si getta e poi accudita,
un abbraccio, due passi, a trovar cespugli di more.


Michelangelo Cervellera ©– dicembre 2024