sabato 18 aprile 2009

Torino, 6 dicembre 2007 (Poesia di Maria Lupo)

thyssenkrupp

Non sono bianche

ma rosse di sangue e fatica,

di lotte e ingiustizie,

le morti sul lavoro,

per il lavoro,

un lavoro da conservare,

un lavoro perduto.

Non sono bianche

ma nere di paura e dolore,

le braccia le gambe le vite

travolte e stritolate

da crolli e incendi

e macchine assassine.

Non sono bianche

le speranze sofferte

nelle fabbriche e nella strada,

nella guerra quotidiana

così simile a quella lontana:

un nemico noto

alle spalle e non di fronte a noi,

un benefattore che uccide,

dall’inizio del mondo.

Maria Lupo

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giovedì 16 aprile 2009

Profumo di libro - di Michelangelo Cervellera (Giondalar)



Profumo di Libro

Cucire e ricucire un fragile vento,
portatore di echi di sillabe,
fragranze sottili, steli di cristallo,
imbrigliate come filari ordinati.  
 
Rese libere dallo scorrere degli occhi,
conservate dallo sfogliare delicato
in attesa della prossima mossa,
della prossimo verso, del prossimo abbraccio.
 
Esalano intuizioni e brividi, effetti e sensi,
afrodisiaci simboli del conoscere,
spezie dell’illusione del sapere,
sapori d’angoscia, balsamici ricordi.
 
Onirici voli liberano l’anima da polvere acida,
richiamando aromi con il solo sguardo
su pagine mai stanche di donare profumi
 
...e magiche emozioni, un viaggio infinito.
 
Michelangelo Cervellera (Giondalar)  ©- 16 aprile 2009 



lunedì 13 aprile 2009

Solo una mano d'angelo

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Solo una mano d'angelo

intatta di sè, del suo amore per sè,

potrebbe

offrirmi la concavità del suo palmo

perchè vi riversi il mio pianto.

La mano dell'uomo vivente

è troppo impigliata dei fili dell'oggi e dell'ieri,

è troppo ricolma di vita e di plasma di vita!

Non potrà mai la mano dell'uomo mondarsi

per il tranquillo pianto del proprio fratello!

E dunque, soltanto una mano di angelo bianco

dalle lontane radici nutrite d'eterno e d'immenso

potrebbe filtrare serena le confessioni dell'uomo

senza vibrarne sul fondo in un cenno di viva ripulsa.

(Alda Merini)

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domenica 12 aprile 2009

La poesia è ikl salvagente (Kahlil Gibran)

la poesia è il salvagente

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Piacere perverso (racconto di Jina Sunrise)

piacere peverso

sei lì sdraiata sotto quella lampada, per far sì che il suo calore ti penetri nelle ossa. per prendere colore. stanza chiusa, musica in sottofondo, solo tu ed i tuoi pensieri che vagano dal passato al futuro. ad un tratto ti senti sfiorare, ti volti e vedi me.. ti accarezzo i capelli, ti sorrido e ti passo delicatamente le dita sugli occhi e ti sussurro:tranquilla, lasciati andare. sospirando fai un sorriso. ok, sei rilassata, lo sento, inizio dandoti dolcemente un bacio sulle labbra, ti sfioro i seni e tu un altro sospiro ma questa volta lo sento che hai un brivido, sarà di piacere? vedo il sorriso sul tuo volto, quindi non mi fermo. sfioro il tuo corpo con i polpastrelli delle mie dita, suscitandoti solletico, brivido, piacere. ti coccolo, ti bacio e il tuo corpo inizia a muoversi cercando invano il mio tatto. e no, a te ci penso io. desidero che tu ti lasci andare. così mi fermo a fissarti e cerco il cuore del tuo piacere prima che tu ti renda conto di quello che sta accadendo. ti ribacio, mi alzo e... ti volti, apri gli occhi ma... non vedi nessuno. ti sfiori e senti il tuo piacere:è stato un sogno o realtà? ti rivesti, esci dalla stanza, prendi il telefonino componi il mio numero, ci incontriamo e mi racconti di quello che ti è successo... poi ad un tratto le nostre labbra si sfiorano e so di te...

Jina

http://www.poesieracconti.it/racconti/opera-2629

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sabato 11 aprile 2009

Ho ...quasi (poesia di Jina sunrise)

Ho chiuso gli occhi

e ti ho quasi visto.

Ho allungato il braccio

e ti ho quasi sfiorato.

Ho ascoltato il silenzio

ed ho quasi sentito la tua voce.

Ho una mano sul petto

ed ho quasi sentito il battito del tuo cuore.

... ho quasi percepito l'Amore.

Jina Sunrise

http://www.poesieracconti.it/poesie/opera-25935

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mercoledì 8 aprile 2009

L'argenteo canto (poesia di Desy)

Ti fermi mai a sentire

l'argenteo canto dei coristi alati,

che vola tra le fronde verdeggianti

vivace come luce di diamanti?

Come un ruscello scorre all'incontrario,

sgorga dai rami e scivola nel cielo,

d'azzurro mare nel mio immaginario...

E' un'utopia.....ma cambia lo scenario.

(Desy)

http://ilcielodihum.splinder.com/

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