sabato 28 marzo 2009

Individualismo a mano armata- Poesia di NicoleRIO

sasnal_anarchia

In principio, un rampollo di vendetta,

regolamento di conti,

assetato di isolazionismo.

Una spremuta di raffinata sagacia,

drastica scelta,

frutto di un’imprescindibile vertenza diabolica.

Diatriba tra prescrizione esteriore

e codice interiore.

Comandamento di cambiamento.

Etica indiscutibile,

possesso valoriale nella storia,

contro la storia,

oltre la storia.

Libertà assoluta

di enunciare la propria essenza,

contro la tirannia dell’altrui volontà.

Rifiuto di un ruolo di successo,

imposto verticalmente.

Reticenza senza tregua,

tutela della propria sostanza,

contro ogni abuso.

Autorità suprema

di un Io che nega

la dittatura di un Me,

servile effigie di paternalismo,

che va alquanto di moda;

alcova di una massa opinionista.

Unione o disgregazione.

Scelta di fusione,

o verdetto di evaporazione.

Tra me e l’altro,

prediligo la mia firma.

NicoleRIO

www.fatuttopartedime.splinder.com



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venerdì 27 marzo 2009

Pettirosso poesia di Laura C.

Nell’eccedenza dell’idea
L’irregolarità
È ovvia sollecitudine
Curiosa e penetrante

Sinergie platoniche ma anche chirurgiche
Spiccano voli plastici
Pensando di cambiare ambiente
Ma sono ospiti di
Sottile spessore
Di facile orientamento

Il numero è sempre dispari
Numero primo
E ultimo
Scivoloso, criptico
Donato all’immortalità dei mondi
Demone artistico
Filosofico
E spietato

Nei riverberi dell’acqua
Piansi il volto riflesso
Nello schiaffo del vento
Risi sfacciata mentre perdevo
Sangue
Nella sordità
Dell’onda
Lanciai la moneta per sentire il rumore secco
Dei miei rami spezzati
Come ossa col ferro
Come pensieri
Col niente

Resto qui
Ora
A guardare la parabola del volo
Di un timido servitore dell'aria
Che conosce i colori del fuoco
Impressi sul petto
E penso a quanta mirabile forza ci voglia nei polmoni
Per respirare il cielo
E donargli in cambio
Suoni….

Laura C.

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giovedì 26 marzo 2009

Veronica poesia di Augusto Villa

È poesia il sudore dell’anima mia
e sangue e miele.

Quando scalcia e suda
la fronte le tergo
con fogli e biglietti del metrò.

Mi fa volare tutto ciò.
Dall'alto del mio cielo
mi guardo e mi conosco.

Augusto Villa

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lunedì 23 marzo 2009

BLU poesia di Laura C

Come potrebbe chiamarsi
un angelo
dopo una caduta
dall’alto di un pensiero?

Per questo
i suoi sguardi disattenti
erano bagliori
e non fuochi distruttori

Per questo le sue ali planavano a bassa quota
e si alzavano solo
sfiorando l’acqua

Per questo
la sua logica non si tingeva
dei colori decisi di un giorno assolato
O di una notte dal buio cieco

Per questo restava nel mezzo
come un desiderio
o il crepuscolo d’un giorno di pioggia
forgiando arte di carta
dagli strati infinitamente sottili
ma impenetrabili e inestimabili
.

Bello come un sogno cobalto acceso,
conscio della deflagrazione
del movimento impercettibile della sua
bocca,
toccandosi i capelli
con la fortuna di inconsapevoli dita
alabastro,
accoglie la pazzia
come sua ancella e regina
amandola immensamente
.

Egli è Blu
meravigliosa, unica, speciale creatura
e angelo del Pensiero

Laura C.

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domenica 22 marzo 2009

Sogno Africano poesia di Augusto Villa

Riva fangosa
vista tramonto,
bimbo seduto,
non un lamento.

Un bimbo soldato,
cadaveri a galla,
ripone i suoi sogni
in un tubo di colla.

Augusto Villa

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sabato 21 marzo 2009

Sesto Senso (di Laura C.)

Posso sentirlo
entrare con l’aria
e uscirne,
avendo riempito
polmoni,
estasiando la mente
nei brividi leggeri,
sulla pelle,
sul collo

Posso vederlo
accendere
le luci della notte
o sentirlo scavare tunnel negli spiriti di pietra

Posso prenderlo tra le mani
e guardarlo scorgendone l’immenso
o attenderlo sulla guancia col suo bacio
di momento senza nome

Posso guardarlo
negli occhi di chi amo,
sognarlo nei sogni del mio sogno,
implorarlo di smettere di toccarmi
per glorificare
la sua libertà

Questo è il sesto
Senso
che vellutato e sinuoso,
trasparente e dolce
compare tra le palpebre del mattino
e che si nasconderà
dietro un sipario
al rosso del tramonto
aprendo le sue braccia
silenzioso e accattivante
alle mie notti folli di fata

Laura C.

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venerdì 20 marzo 2009

L'Onda

L'Onda "prigioniera" nella città universitaria
di Katia Ancona e Laura Mari

In nome del nuovo protocollo sui cortei, nel giorno dello sciopero della scuola gli studenti dell´Onda ieri sono stati caricati tre volte dalle forze dell´ordine che hanno impedito agli universitari di varcare il cancello della Sapienza e andare in corteo fino al ministero dell´Economia. E venerdì il comitato provinciale per l´ordine e la sicurezza discuterà degli scontri di martedì a Roma Tre.

«Non era mai successo prima d´ora che gli studenti che volevano uscire in corteo dalla città universitaria venissero caricati così brutalmente. I divieti, i protocolli e le manganellate - prosegue Francesco rappresentano l´idea di democrazia del sindaco Alemanno e del governo Berlusconi. Ma la nostra protesta non si fermerà - avverte Brancaccio - l´Onda tornerà in piazza il 28 marzo contro il prossimo G8 e il dissenso dei giovani studenti riempirà le piazze». Ma a quanto avvenuto ieri mattina alla Sapienza ha suscitato le immediate reazioni di tutto il mondo politico.

«Le cariche della polizia sono il primo frutto avvelenato del protocollo sui cortei» ha detto il segretario di Rifondazione Comunista Paolo Ferrero, che già nei giorni scorsi aveva duramente contestato il protocollo. Solidarietà bipartisan agli studenti dell´Onda è stata espressa non solo dai collettivi di Roma Tre e dall´Unione degli Studenti, ma anche da Lotta Studentesca, formazione giovanile di Forza Nuova, che giudica «inammissibile che ad una pacifica contestazione studentesca si risponda con la violenza». Completamente opposto il punto di vista del rettore della Sapienza Luigi Frati, che parla di un «corteo non autorizzato» e di «regole da rispettare». Un´opinione in linea con quanto dichiarato dal sindaco Gianni Alemanno, che ha voluto sottolineare come «il protocollo ha il compito di evitare la proliferazione di cortei di 300-400 persone che bloccano la città. Rispettiamo il diritto a manifestare ma dentro le regole - ha proseguito il primo cittadino - e invito tutti alla calma e a disarmare qualsiasi tendenza alla violenza politica».

A schierarsi contro il protocollo sui cortei e il conseguente atteggiamento adottato ieri dalle forze dell´ordine contro gli studenti dell´Onda sono gli esponenti della sinistra capitolina. «Le nuove regole sui cortei rappresentano un cavillo per impedire il sacrosanto diritto di scioperare e manifestare» attacca il segretario romano del Pdci Fabio Nobile, mentre Paolo Cento dei Verdi definisce «inaccettabili» le cariche della polizia e l´assessore regionale al Bilancio Luigi Nieri ribadisce che «la libertà di espressione e di dissenso è più importante della cieca applicazione di un discutibile protocollo anti-manifestazioni». E venerdì prossimo in prefettura, nell´ambito del comitato provinciale per l´ordine e la sicurezza si discuterà di quanto avvenuto martedì all´università di Roma Tre, dove gli studenti dei collettivi di Scienze Politiche hanno denunciato di essere stati aggrediti da alcuni esponenti di Azione Universitaria.

Repubblica,19 marzo 2009

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