Sono io la morte
del vostro io,
delle vostre anime
della vostra serenità
(Giondalar)
(Giondalar)

Su ali di foglie settembrineche volteggiano nell'ariaormai secche di piantosinghiozzo come un'arpa scordata.E' un andante malinconicoche inumidisce gli occhimentre le vigneesplodono di vita.Sanguino ondeggiando nell'ariadell'ultimo vento gentilecome il tramontoincendia l'orizzonte.M'accoglie il torporesi socchiudono le cigliapesanti di stanchezzaintanto il mosto vive e si fa vinoEsalo il doloreper un inverno precocee le cicalezittiscono il cantoHo anima ambulanteche trasporta sudarirumoreggiano echidel “de profundis”
Michelangelo Cervellera (giondalar) © - 25 settembre 2016
Esplose violento,incontenibileil pianto muto,mille perché ruggivano,dolorosi e amari,temo lo strazio della tua anima.
Michelangelo Cervellera © (Giondalar) - 4 settembre 2016
L'attesa (gemina)
Non oltre lancerò il caosfin quando un consesso di stellerischiarerà la segnata via,già un lampo ha ombreggiato il buio.E' il presente del futuro,istante interminabileche dipana piano piano la memoria,il presente del presente è l'abbrivio.Indugio nella speranza,in questo momento eternoe la brezza della seraincrespa un brivido sulla pelle.Non è buio aspettare,è immaginare un sentieroche si fa cascatache diventa universo.Attendere domani,bramare l'oggimentre ali s'arricciano nel cieloa mescolare il tempo.
Michelangelo Cervellera (Giondalar) © - 30 agosto 2016
Un dolore mutoosserva Castore e Polluce,senza invito la malinconiasi è presentata con il suo dono.Nelle mani un cuore gonfio di cupezza,due stelle si sorridono da sempre,ora una è trascinata avvolta da illusioneun giorno nell'Olimpo, un giorno nell'Ade.
Michelangelo Cervellera (Giondalar) ©- 28 agosto 2016
Accovacciati all'ombradi fili stinti dal sole,sfuma sul tuo visola tela della notte,a diventare velo.
Michelangelo Cervellera © (giondalar) - 27 agosto 2016