giovedì 26 febbraio 2009

Non c'è piu niente

resta tanta solitudine

dopo tante parole belle

tutti prendono le distanze

sei fatto male

ti fanno male le sfumature di chi non vedi

Scrivere per dimostrare a se stessi di esistere.

E' questa l'unica funzione di questi blog?

Ciò che siamo non cambia mai,

ma ciò chi siamo cambia continuamente.

QUI SEMBRA CHE IL "CONTORNO" CONTA PIU' DEI CONTENUTI.

Si scrive quasi sempre di cose che "non disturbano"
solo qualcuno osa, ma si resta a livello di pruderie o pettegolezzi.
La lettura su internet e sui blog è sempre rimasta a livello "nascente"
se non
luogo della "spazzatura"
,
piu' che leggere si sbircia velocemente

.Ebook il grande inganno, alla fine tutti vogliono la copia cartacea delle loro opere.

Si apre un blog o facebook per dire al mondo io esisto e sono diverso da te
solo questo rimane dietro a tanti prodigi tecnologici ideati per rivestire un contenuto che lascia solo tristezza e disperazione.

Canetti scrive:"Scrivo il diario per calmarmi quando sono depresso, scrivo quello che posso."

Franz Kafka scrive:"Il mio diario è la testimonianza che la vita è stata vissuta".
Ma questa gente sapeva scrivere, aveva studiato per farlo, non ci si può improvvisare scrittori senza possedere gli strumenti per farlo e sopratutto
bisogna leggere e rileggere, capire i meccanismi delle emozioni
per non trasmettere messaggi sbagliati.

Il 68 lo dimostra , il voto politico ha generato una classe dirigente che non legge libri,una generazione di figli drogati fin dalle scuole elementari.

Ignoranti al potere e non ci vogliono le Iene per capirlo.

Povera quella generazione che per sentirsi viva ha bisogno di scrivere in un blog.

Nascono così i furfanti del web, che scrivono:
"non ci piace come ti proponi su internet" "e lasciano commenti minacce di morte",nascono così le cortigiane dei multiblog , contenitori senza lettori dove ogni post è un capolavoro letterario.

Le pazze rosse, verdi e argento, che passano la vita a guardare dall'altra parte
e poi si lamentano di avere il torcicollo e non si spiegano il perchè.
Quelli che dicono questo lavoro è tutto quello che ho.
Poi si ritrovano ai giardini senza sapere come passare il tempo

Indovinate come li chiamava Fëdor Michajlovič Dostoevskij .

::::::: ::::::: Postato da © redazdelcuore ::::::: :::::::

sabato 21 febbraio 2009

Format me

è mancato un battito

tentennamento di lacrime

pensieri evaporati

neppure pioggia acida

in byte cancellati.



::::::: ::::::: Postato da © liosafar ::::::: :::::::

Format me

è mancato un battito

tentennamento di lacrime

pensieri evaporati

neppure pioggia acida

in byte cancellati.



::::::: ::::::: Postato da © liosafar ::::::: :::::::

giovedì 19 febbraio 2009

Passaggio in filigrana d'oro (Nelida Ukmar)

delicata carezza

Non ti chiamo mai ad alta voce

ma senti il mio urlo disperato

di rado espresso

attraverso i pori dilatati

di sudore salato,

calato nel tuffo

in mare trasparente.



Tra colorate stelle

compare la tua scia

in delicata carezza,

senza scompigliarmi

i lisci capelli fluttuanti

tra le correnti circolari.



Appoggi la tua mano leggera

sul rumore stridente

delle mie parole mai dette

che conosci da sempre.



Mi doni un senso di pace

provvisoriamente precaria

e l’amore mi sfiora mite

per un fragile momento di vita

che pulsa per te solo,

solitaria mente prosegue

a cercarti muta

nei mondi di visionaria bellezza,

dove regni barbaro Angelo

in morbida veste di fili d’oro

in fitta rete d’amore.



Nelida Ukmar





::::::: ::::::: Postato da © liosafar ::::::: :::::::

La nostra relazione (NicoleRIO)

mani5ny

La nostra relazione è un covo di sangue,

un ciclo di discordia e tregua, in un giardino di gesso.

Oltraggio alla pubblica morale comune.

La nostra relazione è un fardello di delitti imperfetti,

un susseguirsi, a puntate, di ripicche e avversità.

Monitoraggio di corpi e menti.

La nostra relazione è una sfida alla clemenza del tempo,

un imperversare di sussurri di morte e di orgasmi di pensieri.

Voltaggio di potenziale energia, in presenza di salme.

La nostra relazione è un’icona di luce,

una gamma di spruzzate di giallo.

Ostaggio di baci, rubati alla vita in corso.

La nostra relazione è un ascendere dall’inferno,

un parto gemellare, nel giorno del suo funerale.

Appannaggio di specchio, su cui l’idea è planata, a stento.

La nostra relazione è l’ombra del sole,

un battito di ciglia infuocate.

Linciaggio dell’angolo di cielo, decaduto di morte violenta.

La nostra relazione è un gemito di ventre, lacerato dal niente,

un freddo pungente che richiama dolcezza.

Atterraggio in un davanzale, confine tra il proibito e il desiderato.

NicoleRIO

http://fatuttopartedime.splinder.com

::::::: ::::::: Postato da © NicoleRIO ::::::: :::::::

martedì 17 febbraio 2009

DardosVoglio ringraziare NocoleRIO http:// fatuttopartedime.splinder.com per avermi assegnato questo premio.

Chi non avesse mai visitato questo blog, secondo me, ha perso le parole di libertà che ne scaturiscono, la forza delle idee e la visione del cuore gettato oltre gli ostacoli.

GRAZIE NICOLE!!

"Il Premio Dardos è un riconoscimento che viene consegnato ai bloggers che hanno dimostrato impegno nel trasmettere valori culturali, etici, letterari o personali".

Ecco il regolamento:

1.accettare (ma chiaramente non si è obbligati) e comunicare il regolamento visualizzando il logo del premio;
2.linkare il blog che ti ha premiato;
3.premiare altri 15 blog meritevoli avvisandoli del premio.


Mi è stato assegnato dal seguente link http://fatuttopartedime/.splinder.com, sono rimasto stupito, nel mio blog ci sono soprattutto poesie mie e di amici che con parole scritte vogliono rendere partecipi tutti quello che le leggono, siano parole d'amore,di delusione,di rabbia, di tristezza, di malinconia. Tento anche nel mio piccolo di commentare eventi quotidiani che soprattutto opprimono il mio senso di libertà.

Ed ora vorrei segnalare questi blog:

http://pietroatzeni.splinder.com/

http://adamomusella.blogspot.com/

http://cinziagargiulo.blogspot.com/

http://glodalessandro.splinder.com/

http://frammentipoetici.splinder.com/

http://poesiaoggi.splinder.com/

http://levocididentro2007.splinder.com/

http://filosofipercaso.splinder.com/

http://lesfolies.splinder.com/

http://maresardo.splinder.com/

http://blog.libero.it/Katie2305/view.php?reset=1&id=Katie2305

http://poetaperdere.splinder.com/

http://flameonair.splinder.com/

http://rossoamarena.splinder.com/

http://susannaschimperna.splinder.com/

http://raccontare.splinder.com/

http://www.myspace.com/angelicarcobaleno

::::::: ::::::: Postato da © liosafar ::::::: :::::::
2aj3u3n

Il Premio Brillante WEBMWS

Per i blog che risaltano nella loro brillantezza

sia nei temi che nel design...

GRAZIE DESY!!

http://ilcielodihum.splinder.com/

Ringrazio Desy per questi magnifici riconoscimenti, non so spiegarmi il perchè, però mi fanno veramente piacere.

Inoltre ti ringrazio per ciò che scrivi, le tue poesie mi arrivano sempre diritte al cuore,un malinconico cuore.

Ecco il regolamento:
1.accettare (ma chiaramente non si è obbligati) e comunicare il regolamento visualizzando il logo del premio;
2.linkare il blog che ti ha premiato;
3.premiare altri 15 blog meritevoli avvisandoli del premio.
Ecco i blog che ho il piacere di segnalare:

http://raccontare.splinder.com/

http://adamomusella.blogspot.com/

http://cinziagargiulo.blogspot.com/

http://sussurridalcuore.splinder.com/

http://blografando.splinder.com/

http://susannaschimperna.splinder.com/

http://filosofipercaso.splinder.com/

http://glodalessandro.splinder.com/

http://istantigraffiatisucarta.splinder.com/

http://abissodeipoeti.splinder.com/

http://argeniogiuliana.splinder.com/

http://moulindesbureaux.splinder.com/

http://happysummer.splinder.com/

http://pietroatzeni.splinder.com/

http://volobliquo.splinder.com/

http://www.myspace.com/dreamsfairy68

http://www.myspace.com/angelicarcobaleno

Grazie

::::::: ::::::: Postato da © liosafar ::::::: :::::::

Ho ricevuto due pvt da due amiche e brave poetesse

con l'invito di ritirare ben quattro premi nei loro blog

Grazie DESY,

http://ilcielodihum.splinder.com/

grazie NICOLE

http://fatuttopartedime.splinder.com/

Dardos

Si tratta di un premio dato per l'impegno a trasmettere valori

culturali etici letterali umani e personali.

Questi riconoscimenti sono dedicati a tutti gli amici che hanno contribuito a far crescere questo blog con le loro opere ed il loro commenti.

Grazie

Ecco il regolamento:
1.accettare (ma chiaramente non si è obbligati) e comunicare il regolamento visualizzando il logo del premio;
2.linkare il blog che ti ha premiato;
3.premiare altri 15 blog meritevoli avvisandoli del premio.
Ecco i blog che ho il piacere di segnalare:

http://rossovenexiano.splinder.com/

http://blog.libero.it/Ilmiorifugio/?nocache=1219677492

http://blografando.splinder.com/

http://dreamsgraphic.splinder.com/

http://giardinodeipoeti.splinder.com/

http://filosofipercaso.splinder.com/

http://www.ilfoglioletterario.it/

http://bysoleluna.splinder.com/

http://mtikaangela.splinder.com/

http://istantigraffiatisucarta.splinder.com/

http://happysummer.splinder.com/

http://volobliquo.splinder.com/

http://poesiaoggi.splinder.com/

http://cristinabove.splinder.com/

http://giorgiomedda.splinder.com/

http://www.myspace.com/dreamsfairy68

Un saluto a tutti

::::::: ::::::: Postato da © liosafar ::::::: :::::::

domenica 15 febbraio 2009

L'individuo blasé (NicoleRIO)

2781622

E’ il circolo dell’abitudine,

pernicioso stato viziato dell’essere.

Servitù maniacale dell’insicurezza,

contraddittorio dubbio,

addolcisce la prosopopea della certezza.

Dipendenza allo stato brado.

E’ il silenzio che trama alle spalle,

la fuga dal vistoso noto,

inutile gesto automatico.

Contraffatto senso dell’Amore,

vincolo comunitario, ormai loffio.

Alienazione della creatività.

E’ l’impellente bisogno di chiaro di luna,

ardenti parole disperse nel fuoco,

coscienza matura del risucchio d’energia.

Empatia negata,

intelligenza non retributiva.

Lacuna d’intimità.

E’ l’inchiesta alla fluidità dell’inconscio,

l’intelletto approda in un simulacro.

Razionalismo individualista,

tesse la ragnatela del travaglio,

vuoto esistenziale.

Confisca dell’identità.

E’ il vento che scompensa l’istanza di testamento,

oscilla il vecchio dondolo di famiglia,

l’attesa nega il tempo.

Paradigmi di disorganizzazione spirituale,

metodo sperimentale d’estraniazione.

Spersonificazione dell’individuo.

E’ l’eccesso di stimoli nervosi,

inversione di stile.

Timore della nuova semina,

spiraglio dell’orgogliosa vecchia stagione,

in un campo mal arato.

Abbaglio di verità.

NicoleRIO

http://fatuttopartedime.splinder.com

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giovedì 12 febbraio 2009

Incanto

borgo montano notte

Sui tetti sparsi del montano borgo

e tra le fronde del querceto scuro

scorgo tremuli e bianchi i raggi della luna.

Nell’affossata cuna della valle

una coltre di nebbia;

sul lungo muro di montagne in fila

il cupo mistero.

Tutto intorno e da quel verde nero il canto dei grilli.

E me, col borgo e le montagne e i trilli,

nell’immenso fumo delle stelle.

(1960)

Ugo Mastrogiovanni

::::::: ::::::: Postato da © ugomastro ::::::: :::::::

Incanto - di Ugo Mastrogiovanni

borgo montano notte

Sui tetti sparsi del montano borgo

e tra le fronde del querceto scuro

scorgo tremuli e bianchi i raggi della luna.

Nell’affossata cuna della valle

una coltre di nebbia;

sul lungo muro di montagne in fila

il cupo mistero.

Tutto intorno e da quel verde nero il canto dei grilli.

E me, col borgo e le montagne e i trilli,

nell’immenso fumo delle stelle.

(1960)

Ugo Mastrogiovanni

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Smetto di sognare

bosco

Nel meriggio assolato

quando il bosco scherza

e con le felci ruzzola la ghianda,

dietro il leccio resto ad aspettare

dove il merlo ed il fringuello canta.

Il croco al narciso vanta gli amori di Giove,

danza il picchio sul ginepro in fiore,

sulle anemoni balla la farfalla rosa,

tace ogni cosa, respira il verde

e piove e si perde

il sole tra le foglie in festa.

Abeti e cedri guardano incantati,

resta immobile il ghiro,

il tasso raccoglie profumata

la gioia che sente la sequoia

e immobile resto ad osservare

con gli occhi presi dagli eventi.

Non senti nulla in quel momento,

neanche il vento se soffiasse forte,

neppure i cavalli della morte,

aspetto e basta non sapendo cosa.

Un’angoscia di gioia mi sovrasta

d’illusione, attesa o forse noia;

intanto si sposa il sole con la luna,

nessuna visione curiosa

senno e sottobosco invade,

la notte cade e mi fa cenno

che si dorme.

Altre forme veste il croco,

il leccio ed il narciso,

bisogna andare

mi sveglio e smetto di sognare.

(2005)

Ugo Mastrogiovanni

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Smetto di sognare

bosco

Nel meriggio assolato

quando il bosco scherza

e con le felci ruzzola la ghianda,

dietro il leccio resto ad aspettare

dove il merlo ed il fringuello canta.

Il croco al narciso vanta gli amori di Giove,

danza il picchio sul ginepro in fiore,

sulle anemoni balla la farfalla rosa,

tace ogni cosa, respira il verde

e piove e si perde

il sole tra le foglie in festa.

Abeti e cedri guardano incantati,

resta immobile il ghiro,

il tasso raccoglie profumata

la gioia che sente la sequoia

e immobile resto ad osservare

con gli occhi presi dagli eventi.

Non senti nulla in quel momento,

neanche il vento se soffiasse forte,

neppure i cavalli della morte,

aspetto e basta non sapendo cosa.

Un’angoscia di gioia mi sovrasta

d’illusione, attesa o forse noia;

intanto si sposa il sole con la luna,

nessuna visione curiosa

senno e sottobosco invade,

la notte cade e mi fa cenno

che si dorme.

Altre forme veste il croco,

il leccio ed il narciso,

bisogna andare

mi sveglio e smetto di sognare.

(2005)

Ugo Mastrogiovanni

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Mia Madre

capelli_bianchi

Il resto della chioma che,

castana un giorno,

le fu corona al volto pien di giovinezza,

oggi, lieve e d’argento, carezza la sua fronte stanca.

Bianca, delicata fronte,

che pensasti tanto

in su degli occhi tremuli e infossati,

oggi ancora non ti stanchi.

Cari, casti, venerati occhi,

qual lucerne brillate a dar la luce al viso:

un viso di venerande rughe

ch’al riso mai vidi chinato,

e bimbo fui io pure.

La rattristante, irremovibil tua lunga mestezza

quanti baci strappò alle mie labbra

e quante volte,

perchè ti son di noia,

li rituffai nel core.

Oh madre,

il viver tuo qual pena al petto mio riserva!

Grande croce inchiodò destino agli anni tuoi.

Nel volto tuo

il supremo scultor

di Cristo vide la dolente Madre e il duol del mondo.

Sorridi oh mamma,

dato non fu di rattristarti sempre;

se cerchi nessun ti vende gioia, saria troppo costosa a noi,

me se tu cerchi, ma se tu scruti in te,

ne troverai un poco: un poco sempre c’è.

(1961)

Ugo Mastrogiovanni

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Rigetto

foschia-sul-fiume

Il fiume rigetta la mia immagine,

lo specchio non la riflette,

le pagine rifiutano il mio inchiostro

e muta resta la mia omelia.

Un’ombra si ferma, sorride e va via,

un mostro forse mi deride,

stride un vascello impigliato

nel tempo che azzanna il fato,

la smania di reazione

distorce la mia posizione.

Eppure nulla è cambiato

di quello che ho fatto finora,

mai desistere, lo farei ancora:

non è sbagliato amare,

essere obbligato,

nascere, esistere, donare.

(2006)

Ugo Matrogiovanni

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martedì 10 febbraio 2009

Solitudini poesia di Marta Niero

gatto2

Latte, cacio, pane,

due mele e la carne

per il gatto di casa.

La mano nodosa, il viso stanco,

le rughe a sentiero

tra occhi, labbra e cuore;

l'avanzare lento e incerto

tra le confuse mercanzie.

"Scelgo il meglio per Fifì..

se poi ne avanza

sarà per me."

Si darebbe l'anima

al generoso compagno,

che alleggerisce

la solitudine

dell'ultimo tragitto.

Marta Niero

::::::: ::::::: Postato da © liosafar ::::::: :::::::

Solitudini poesia di Marta Niero

gatto2

Latte, cacio, pane,

due mele e la carne

per il gatto di casa.

La mano nodosa, il viso stanco,

le rughe a sentiero

tra occhi, labbra e cuore;

l'avanzare lento e incerto

tra le confuse mercanzie.

"Scelgo il meglio per Fifì..

se poi ne avanza

sarà per me."

Si darebbe l'anima

al generoso compagno,

che alleggerisce

la solitudine

dell'ultimo tragitto.

Marta Niero

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Origami d'Odio

el_odio_by_athenea188Nella Toilette concimata di sangue,
infiammata d’epatite cronica,
fluido depredato dei composti organici,
in un angusto ristagno di misconoscenza,
la segretezza si fa saetta,
uno scroscio di sdegni sulla pallida vetrata.
Mietitura del midollo,
un filtro di sintetiche locuzioni,
sull’orlo dell’aberrazione,
si fa diagramma deteriorato dell’Eresia.
L’imperativo è invecchiare,
incorporando la giovinezza altrui.
Un trapasso di pagina,
bava su un diversivo,
elemosina divaricata,
il cui verbo è l’annientamento della Speranza.
Un compendio di materia,
un ago nel vertice,
ripetizione eterna
di un sottinteso.

::::::: ::::::: Postato da © NicoleRIO ::::::: :::::::

lunedì 2 febbraio 2009

SULLA PELLE di Marta Niero

mani

Anche un gesto,
innoquo,
come le unghie
sulla mia pelle
mi fa pensare
alle tue mani
lontane,
che non mi sfiorano,
che non mi stringono
e nemmeno
m'hanno salutato.
Marta Niero

::::::: ::::::: Postato da © liosafar ::::::: :::::::